HUBSOLETO: CENTRO QUEER PER L'AUTODETERMINAZIONE DI GENERE
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    Queer fuori dal potere Occidentale

    22/2/2025

     
    ​La storia delle persone transgender/queer è la storia del rapporto con la Terra (nel senso più naturale del termine) intera.
    Non c'è un singolo momento nella storia antica in cui non ci sia stata la presenza di persone queer. Eppure con il tempo nel mondo occidentale l'esperienza delle persone queer o di genere non conforme si è stritolata, fino a esistere in uno dei due estremi dello spettro, il che ha creato una serie di inevitabili microaggressioni tra persone della stessa comunità e odio interiorizzato.
    Tuttavia guardando al resto del mondo, sopratutto in fase pre-coloniale (ma anche post) è possibile vedere come il genere non sia mai stato rigido, anzi sempre fluido. Fluido nella sua espressione e nei suoi ruoli nella società.
    Ad esempio, in gruppi etnici di discendenza Arawak, ossia i gruppi etnici indigeni dei Caraibi e/o dell'Isola delle Tartarughe (Nord America per usare il sostantivo coloniale), vi è sempre stata, e tuttora c'è, una presenza di persone che si identificano con un terzo genere (o molteplici altri generi che non sono una semplice trasposizione di quei ruoli di genere uomo-donna del mondo occidentale), ossia una persona nata nella comunità che si identifica con entrambi aspetti del genere maschile e femminili, e non soltanto con il proprio genere assegnato alla nascita. I gruppi Navajo, ad esempio, utilizzano la parola "Dine" o "Nadleehin", le quali hanno sfumature diverse. Nadleehin indica una persona il cui genere è in costante trasformazione e Dine, invece, indica chi si identifica in entrambi i generi allo stesso tempo. Persone che si identificano in questi generi hanno sempre avuto un ruolo chiave nella società, a livello spirituale o artistico. 
    Tutto questo NON vuol dire che nel resto del mondo non-occidentale le persone queer o trans non siano vittime di aggressione e oppressione. Anzi. Tutt'ora le nostre sorellu sono vittime di violenza, mutilazione e segregazione. 
    E questo è dovuto soprattutto alla disintegrazione, durante il colonialismo, dell'identita queer dei popoli indigeni. Perchè un modello di società queer, è stato e sempre sarà un ostacolo per quelle dinamiche di oppressione proprie dell'imperialismo/patriarcato.

    SMETTELA DI LUCRARE SUI NOSTRI CORPI

    28/1/2025

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    Smettetela di lucrare sui nostri corpi.
    Di decidere delle nostre vite.
    Di normare le nostre esistenze.
    Di usare il vostro potere per separarci dalla nostra comunità.
    Smettetela di pubblicizzarvi come professionisti trans-friendly, quando lɜ nostrɜ fratelli e sorelle vostrɜ collegɜ lɜ espellete dai vostri ambienti.
    Di mettere il marchio lgbtqia+ ai vostri spazi quando le uniche persone che ci entrano sono quelle che non contestano la vostra supremazia cis.
    Smettetela di far leva sulla nostra invisibilizzazione quotidiana per assicurarvi cavie per i vostri esperimenti, di spettaccolarizzare i nostri traumi, di esporci come bizzarre scoperte scientifiche. Smettetela di farvi una carriera specializzandovi sulle nostre esperienze, dicendovi alleatɜ. Se foste alleatɜ ci passereste il microfono, ci tramandereste i vostri strumenti. Invece questi saperi ve li tenete stretti per voi, constringendoci in asimmetrie di potere assistenzialiste. Siete quindi alleatɜ o padroni che hanno trovato una nicchia di mercato in cui inserirsi?

    E se non volete smetterla, ci rivolgiamo a voi fratelli e sorelle trans: Ribelliamoci a tuttɜ quei professionistɜ per cui siamo solo una fetta di mercato da dissanguare. Resistiamo quando ci dicono che l’unico modo di esistere è passare attraverso il loro sguardo. Insieme siamo rivoluzione.

    P.S. se sei un professionista cis che si è sentitə infastidito perché “tu non sei così”, brutte notizie, sei esattamente la persona di cui stiamo parlando. Se sei unə professionista cis alleato e sei arrivato qui, siamo apertə a una condivisione orizzontale dei saperi.
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    Sostegno Psy e Counselling Sessuologico: SIAMO PIENU

    21/1/2025

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    Da qualche mese il gruppo di psicologu di Hubsoleto ha sperimentato la fatica di rispondere alle richieste di sostegno psicologico, che, nostro malgrado, si è tradotta nell’allungamento delle liste di attesa e dei tempi di risposta.
    Vorremmo non dover replicare i modelli performanti dei servizi pubblici specialistici cis-led, che oltre ad essere oberati, sono freddi e disumanizzanti. Informatu di ciò che c’è ed opera attivamente al di fuori di noi (sia nel privato che nel pubblico), ci siamo promessu, fin dall’inizio, di rendere Hubsoleto accessibile e capace di offrire risposte in tempi brevi alle persone.
    Tuttavia, pur continuando a desiderare fortemente di compensare le carenze e le logiche di un sistema della salute transfobico, stagnante, parcellizzato, lontano dalle nostre vite, facciamo i conti con dei limiti.
    Ci rendiamo conto che (per) ora non abbiamo le risorse interne necessarie per poter mantenere attivo il servizio di sostegno psicologico e di counselling sessuologico- l’essere pienu è soprattutto dato dal fatto che siamo pochu e che non tuttu noi svolgono a tempo pieno attività professionale in Hubsoleto.
    Abbiamo scelto di coinvolgere solo professionistu trans e non binari (siamo tuttu psicologhu non cis), ed è questa la piu importante ragione per cui la nostra disponibilità è limitata. Comunichiamo che il servizio di sostegno psicologico è sospeso, insieme al servizio di counselling sessuologico. Saremo apertu ad orientarvi, per quanto possibile, nella scelta di professionistu che sono per noi di fiducia.

    Il rilascio delle relazioni di autodeterminazione NON SUBIRÀ ALCUN CAMBIAMENTO: ci teniamo a fare sì che essa sia rilasciata e redatta insieme, se proprio questo sistema ancora ce ne richiede una, in una maniera che metta in primo piano la lotta politica, l'euforia di genere e l'autodeterminazione trans*.

    Sarà ovviamente nostra premura informarvi su Instagram e qui sul sito appena saranno presenti nuove disponibilità nei servizi di sostegno psicologico e counselling sessuologico.

    Per tutti gli altri servizi, invece, come sempre, compilate il form nella sezione contattaci sul sito: sarete ricontattatu una volta ricevuta la vostra richiesta!
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    TRANSGENDER DAY OF REVENGE

    20/11/2024

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    TW: transfobia, violenza, morte.
    Per chiarirci: anche se solo UNA singola persona trans morisse una volta all'anno in tutto il mondo, dovremmo bruciare tutto. Perchè la morte di qualsiasi persona trans, per mano di qualcun altru o della società stessa, è un atto di pulizia, è una scelta sistematica incoraggiata dalla societa ciseteronormativa bianca in cui viviamo.
    Le persone trans sono scomode, sono sempre state scomode e continueranno ad esserlo. E non staremo qui a spiegare perchè: non dobbiamo spiegare i motivi e dare le prove perchè non la smettiate di perseguitarci, pestarci, discriminarci, mutilarci, drogarci, imprigionarci e la lista sarebbe ancora lunga, ma per cura dellu mieu fratellx e sorellx non andremo oltre.
    I dati del sito TransLiveMatters, dal 1 ottobre 2023 al 1 ottobre 2024 mostrano la morte di oltre 350 persone trans UFFICIALMENTE SEGNALATE. Non ci servono i dati per validare la nostra Rabbia. Noi di Hubsoleto serriamo le mascelle per il livello di cancellazione e pulizia che stiamo vivendo ogni giorno di più, in maniera diretta e indiretta, ma soprattutto SISTEMICA.
    Questo TDoR è l'ennessima occasione per sfasciare, distruggere, smantellare, bruciare, denunciare, urlare contro, divorare una società che NON è costruita per noi. NON è costruita per noi persone queer-trans, lasciandoci esistere come NOI vogliamo, ma solo come LORO ci vogliono.
    Come Hubsoleto nel TDoR abbiamo piena compassione per quellx fratellx e sorellx che hanno scelto di lasciare questo inferno, perchè ogni giorno che passa le cose NON migliorano, siamo sempre di più sotto pressione e ci viene chiesto di NON esistere o nasconderci.
    C'è tuttavia un addolcimento che può trovarsi in questa giornata, ed è verso quella "persona" che ci ha protetto mentre trovavamo il modo di annunciare al mondo noi stessx. Quella "persona" che ci ha accompagnatx ogni giorno, e non si è mai tiratx indietro dal difenderci, o darci un posto dove essere al sicuro. 
    Il nostro corpo.
    Quello stesso corpo che cosí tanto questa società vuole politicizzare, controllare, studiare, istituzionalizzare e mutilare. Quel corpo che lx nostrx fratellx e sorellx hanno dovuto lasciare indietro per poter essere liberx dalle spine nel cuore che questo mondo ci dà per non essere abbastanza "una cosa o un'altra"; o per rompere quelle catene di possessione e ossessione che altre persone cis hanno usato per trattenere quel corpo per sé e per i propri interessi. 
    Torniamo al nostro corpo per lorx, e se non ci riusciamo, perchè il nostro corpo è ancora lontano da noi, torniamo allora al nostro cuore. ​In quella piccola stanza dove ci sono altre persone trans come noi, armate fino ai denti pronte a proteggerci e celebrare ogni nostro piccolo (grande) successo.

    Nontiscordardimé art by Cosimo Michele Capraro (@delirioardente)
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    From the river to the sea

    21/10/2024

     
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    Come Hubsoleto rivendichiamo e affermiamo sempre la nostra identità politica che è queer! Essere persone queer in questo tempo e contesto storico, per noi significa non tacere e non distogliere lo sguardo dal genocidio del popolo palɜstınɜsɜ in corso ormai da oltre 8 mesi. Significa prendere una posizione netta, esplicitamente critica e conflittuale, nei confronti del colonialismo e del suprematismo bianco che in Palɜstına sta mostrando, per l’ennesima volta, il suo volto violento e reazionario. Significa rifiutare di essere risucchiat negli ingranaggi del rainbow washing e nei discorsi che produce. Sentiamo a noi vicina la lotta del popolo palɜstınɜsɜ perché riconosciamo nella violenza coloniale gli stessi elementi fondanti della violenza eterocispatriarcale che ci colpisce quotidianamente. E come abbiamo deciso di reagire e resistere alla violenza che ci colpisce in prima persona allo stesso modo vogliamo reagire alla violenza che sta colpendo il popolo palɜstınɜsɜ. A volte con qualcosa come questa illustrazione e sempre con le nostre voci e i nostri corpi che continueranno a parlare e rimanere schierati, faremo la nostra parte nella lotta per il diritto della Palɜstına ad esistere ed essere finalmente libera.

    Art by @Chiaralascura e @Illustravioli

    "...more queering, and fewer cops"

    13/10/2024

     
    ​Mai come in questo momento storico, vogliamo essere instancabili nel continuare a costruire collettivamente pratiche di cura per sostenerci reciprocamente ma anche pratiche di resistenza e opposizione attiva. Il nostre esistere come persone queer si concretizza in un’aperta ostilità (o altro con più soft nuance) ad ogni forma di potere che pretende di agire sulle nostre vite e a tutte quelle forme di controllo attraverso cui si esercita. La linea di demarcazione tra il nostro diritto ad esistere e autoderminarci e quanti vi si oppongono e cercano di ostacolarlo è sempre più netta e noi siamo ben radicat e tenaci nella nostra (op)posizione.

    We are back

    1/9/2024

     
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    Le porte (virtuali) della nostra clinica sono spalancate, troverete alcunu di noi ad accogliervi mentre lu altru stanno piano piano raggiungendo chi ci ha già contatto in questo mese. Vi chiediamo di continuare ad avere un pochino di pazienza e controllare lo spam per sicurezza‼️

    Nelle ultime settimane ci siamo riattivatu, forse ve ne sarete già accorty o forse no perché per ora abbiamo fatto poco rumore. 
    Abbiamo recuperato un po’ di energie, del resto sarebbe irrealistico pensare di poterlo fare completamente in questo presente. Siamo statu in ascolto di noi stess e delle nostre fragilità creando piccoli spazi di cura personale e collettiva che ci hanno permesso di affinare nuovi strumenti per sostenervi in maniera ancora più forte e decisa.
    Alla luce di un discorso e agire politico che non accenna a placarsi ma diventa ogni giorno sempre più aggressivo e minaccioso, vogliamo ribadirvi che continuiamo ad esserci, come persone queer ancora prima che come professionstǝ. In questa fase storica e politica dove vorrebbero isolarci e toglierci potere su noi stessu e sulle nostre vite, riscopriamo sempre più forte il valore dell’essere comunità, dell’essere un organismo vitale che si sostiene e sostiene lɜ suɜ altrɜ sorellɜ. E come sorellɜ continueremo a sostenervi, a dare priorità a voi e al vostro benessere psico-fisico e ci troverete al vostro fianco nelle piazze e negli altri luoghi dove fiorisce e agisce la resistenza.

    Ci riprendiamo il nostro riposo e somme di fine anno

    31/7/2024

     
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    ​Abbiamo visto un'idea prendere forma e cominciare a muovere i primi passi. Abbiamo incontrato alcun* di voi. Abbiamo condiviso con voi la nostra professionalità e le nostre competenze affinché poteste muovere tutti i passi necessari per concretizzare la vostra idea di autodeterminazione.

    Abbiamo affrontato un crescendo di violenza, verbale e fisica, verso la nostra comunità, e un discorso politico dai toni sempre più aspri, aggressivi e invisibilizzanti. Abbiamo provato a (r)esistere con voi e immaginare delle forme di resistenza che ci tengano unitu e ci proteggano.

    Abbiamo dovuto convivere, e tutt'ora lo continuiamo a fare, con il senso di impotenza di fronte a ciò che sta succedendo in Palɜstına. Stare in una rabbia e un dolore che sono gli unici sentimenti per noi possibili di fronte a questo genocidio.

    Ora abbiamo bisogno di rallentare e riprendere fiato.
    Non abbiamo bisogno di una vacanza e di alimentare quel sistema che (ab)usa delle terre e di chi le abita, trasformandole nell'ennesimo prodotto da offrire alle condizioni più vantaggiose.
    Abbiamo bisogno di stare in contatto con noi stessu e tutte le emozioni, anche contraddittorie, che questo anno e questo tempo storico e politico portano con sé.
    Abbiamo bisogno di curare alcune ferite, di riflettere sui nostri limiti e guardare ai nostri errori e alle nostre mancanze in un'ottica propositiva.
    Abbiamo bisogno di un tempo per ragionare sulle nostre pratiche ed eventualmente, trovare nuove forme di resistenza a questo presente.

    Vogliamo prenderci questo tempo senza sentirci in colpa perché quello che stiamo costruendo con voi, per noi tuttu, è uno spazio dove la performatività ceda il passo all'espressione sicura dei propri limiti e delle proprie fragilità. Dove la cura di sé e dell'altrə sostituiscano la produttività, come principi fondanti delle pratiche e dell'esistere.

    I Pokémon rientrano nelle loro PokeBall e rotolano verso il centro Pokémon per rigenerarsi. 
    Non temete, torneremo a settembre ai nostri posti, dietro le barricate, ancora più determinatɜ per fare la nostra parte con voi per tuttu noi 

    Buon compleanno a noi!

    24/7/2024

     
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    ​Oggi compiamo 1 anno, un anno dalla prima telefonata euforica ed entusiasta di 3 persone che sognavano un Hubsoleto che è diventato proprio quello che ora è.

    Siamo 23 persone adesso, e tutte noi abbiamo contribuito e contribuiamo nel portare avanti la nostra lotta e le nostre speranze per una piena autodeterminazione e una rivoluzione sanitaria.

    Non ci aspettavamo di nascere a ridosso di un contesto politico e una situazione sociale che di lì a pochissimi mesi si sarebbero inaspriti ancora di più sulle nostre vite e identità. Hubsoleto è nata nel momento peggiore in assoluto per la sua stessa esistenza e allo stesso tempo il più necessario in assoluto in cui potesse crearsi.

    In questo anno abbiamo raggiunto più di 70 persone che si sono appoggiate a noi per vari servizi; 
    abbiamo portato a termine 2 formazioni e altre 2 sono in programma; 
    abbiamo portato le nostre storie a 6 eventi; 
    abbiamo fatto 2 workshop;
    stiamo lavorando sulla nostra 1° ricerca e conferenza;
    abbiamo fatto 1000mila riunioni; 
    abbiamo perso il conto dei servizi che abbiamo a disposizione; 
    siamo statu spalla su cui arrabbiarsi l'un* per l'altru e siamo andatu in burnout 1000 volte,
    ma siamo immensamente euforicu ogni volta che sentiamo di poter fare qualcosa anche solo per 1 persona.

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